| Posizione privilegiata |
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La posizione geografica privilegiata e la natura morfologica dell’isola influenzano notevolmente il clima di Gran Canaria che ha una temperatura media annua che si aggira intorno ai 24 gradi: l’isola gode di inverni miti e di estati mai troppo calde. L’origine vulcanica di Gran Canaria ha creato numerosi burroni (chiamati barrancos) e crateri (detti caldere). I burroni partono dalla vetta al centro dell’isola e raggiungono il mare. Nel periodo pre-ispanico erano i letti di torrenti e se fino a una trentina di anni fa scorreva ancora un po d’acqua sono ormai secchi e hanno formato delle vallate. Gran Canaria presenta al suo interno diversi ambienti geografici e microclimi e non a caso viene anche chiamata “continente in miniatura”. Dalle morbide spiagge dell’est e del sud si giunge alla costa occidentale fatta di scogliere a strapiombo sul mare, per trovare persino un paesaggio montagnoso di origine vulcanica nell’entroterra. Questo ecosistema presenta tre zone bioclimatiche: il nord est dell’isola, Alisio-Canaria, è la parte umida; il sud ovest, Xero-Canaria, è l’isola secca; superati i 1500m di altitudine, invece, il clima, sempre più freddo, viene detto “de las cumbres”, dei vertici. A Gran Canaria esistono 33 spazi protetti, che in totale ricoprono il 43% della superficie insulare, circa 60 km di spiagge, e più di 100 varietà di piante endemiche che rendono quest’isola fondamentale per lo studio della flora a livello mondiale. A livello faunistico primeggiano gli uccelli, con 48 specie che nidificano nell’isola, e i rettili (lucertole soprattutto), mentre non esistono grandi vertebrati ne specie di animali velenose. Anche la fauna marina è molto ricca. Convivono, infatti, molte specie marine tra cui la tartaruga “Careta-Careta”, i delfini e le balene. La particolarità di questi ecosistemi, le ricchezze geologiche, faunistiche, sia terrestri che marine, e della flora fanno di Gran Canaria un patrimonio naturale unico al mondo e da scoprire |

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